PORTALE D’INGRESSO E VETRATA SOVRASTANTE |
Il portale d’ingresso in metallo dorato è inserito in una “cornice” di vetri soffiati policromi bianchi e gialli che richiamano e introducono la luce della trasfigurazione su uno sfondo infinito di azzurri.
“La luce dello Spirito Santo scenda su di voi e con voi rimanga sempre...”.
Sprazzi di luce irrompono nella vetrata posta sopra il portale illuminando gli azzurri e i blu dei vetri soffiati che danno forma al cielo.
E’ lo spirito che colma con il Suo soffio gli animi di chi entra in questo luogo sacro e li predispone a ricevere la Parola di Dio, ma è anche lo spirito che accompagnerà i loro cuori quando varcheranno nuovamente la porta per ritornare nel mondo. |
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VETRATA BATTISTERO E PENITENZERIA |
Nella vetrata della zona battistero si è rappresentato l’elemento acqua.
Vi è quì la rappresentazione dell’acqua, non è un’acqua ferma, stagnante, ma un acqua viva “che zampilla per la vita eterna” come dice Gesù alla Samaritana. Ma è anche acqua di purificazione, elemento vitale esistente sin dai primordi della Creazione. La luce che filtra si nutre degli azzurri luminosi della vetrata e per un effetto naturale “bagna” il fonte battesimale ad evocare lo Spirito Santo che feconda l’acqua.
Nella vetrata della zona penitenzeria è stato rappresentato l’elemento fuoco.
Fuoco che trasforma e purifica gli uomini, che li redime dai peccati e li conduce sulla giusta via; ma anche fuoco come simbolo della presenza di Dio, del roveto ardente, fuoco della Pentecoste. |
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VETRATA DI AULA OVEST ED EST |
In queste due vetrate rispettivamente a destra e a sinistra dell’altare sono stati rappresentati in modo completamente astratto la passione e la risurrezione di Cristo.
La caratteristica propria delle due vetrate è il colore con cui si idealizza il momento liturgico; il viola e il rosso della passione con pochi tagli duri e netti e il giallo e il bianco della resurrezione trapassati dalla luce dello Spirito Santo. |
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VETRATA SACRESTIA |
Su un trasparente cristallo prende forma un albero verde – azzurro le cui fronde si espandono lungo tutta la vetrata; è l’Albero della Vita, che si immette su un grande giardino, quasi un richiamo al giardino dell’Eden. La trasparenza del cristallo accostato con il vetro soffiato policromo permette di dare l’illusione di un interno/esterno. |
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VETRATA CUSTODIA EUCARISTICA |
“Io sono il pane di vita” (Gv. 6,50)
Il pane spezzato, gesto che fa riconoscere Gesù e richiama all’ultima cena quando è stata istituita l’Eucarestia. La sua forma circolare ricorda il disco luminoso del sole: dopo la morte, la resurrezione.
Il suo sacrificio è “rappresentato” attraverso il vibrare delle diverse tonalità del rosso, che richiamano al sangue sparso, una fascia luminosa unisce il cielo alla terra; l’umanità è redenta.
Lateralmente si può intravedere la forma di una fiamma, il roveto ardente, simbolo della presenza di Dio. |
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VETRATA DELLA CAPPELLA DELLA MADONNA |
La parete si apre con una vetrata dedicata alla rappresentazione della Madonna. Una fascia di cielo blu è illuminata da una stella e dalla luna, ambedue legate da un nastro azzurro:
“E’ il più immateriale dei colori che attira l’uomo verso l’infinito e risveglia in lui il desiderio della purezza e una sete di soprannaturale”. (Kandisky).
Stella del mattino, guida e luce nelle tenebre notturne.
Per questo bozzetto si è fatto riferimento ad alcuni brani di Padre Maria Turoldo: “Già all’origine eri presente, nella Promessa da cui si muove la storia del mondo, verrà una donna....”,. Luce dell’universo piccolo punto luminoso che diventa come cometa nel cosmo. |
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