21 domenica 2018

 
 

Il Vangelo di Marco (capitolo 1, versetti 14-20) ci riporta all’inizio della predicazione di Gesù. Dopo che Giovanni Battista fu imprigionato da Erode, Gesù torna nella Galilea e inizia a proclamare la notizia bella di Dio: Dio che ama l’uomo, lo perdona, vuole che sia felice. È una notizia che apre il cuore, dà gioia, dà speranza. Marco sintetizza questo messaggio di Gesù con queste parole: «Il tempo è compiuto, il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Il tempo è compiuto: è finito il tempo dell’attesa, ora si realizza in pienezza il progetto di Dio sull’umanità.
Il regno di Dio (il mondo come Dio lo sogna) è vicino: Dio si è avvicinato all’uomo, è qui, puoi accoglierlo.
Convertitevi: la conversione è il cambiare il nostro modo di pensare e di vivere. Mi accorgo di aver sbagliato strada, ho cercato la felicità dove non era. E allora mi volgo verso la luce.
Credete nel Vangelo: vivete questa realtà nuova che dona vita.
È importante anche per noi riflettere su queste frasi che scandiscono la predicazione di Gesù. Sono parole sempre attuali per la nostra vita.

Il brano del Vangelo di oggi si chiude con Gesù che, passando lungo il lago di Galilea, vede dei pescatori intenti al lavoro. Sono due coppie di fratelli: Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni. E subito li chiamò: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». Tirerete fuori l’uomo dall’oscurità e dall’egoismo, rendendolo libero.
I pescatori del lago si fidano di Gesù, lasciano le loro barche e le reti, e lo seguono: una risposta pronta e generosa. È quella che il Signore attende da ciascuno di noi: fidarci di lui, accogliere la notizia bella di Dio che ama l’uomo e vuole la sua felicità.

 

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