La cena di saluto a don Luciano

 
 

Tanta gente, tante emozioni alla cena di saluto a don Luciano.
In una sala parrocchiale stracolma, gran parte della comunità si è raccolta intorno lui e alle sue sorelle, Maria e Anna, per stare insieme un’ultima volta prima della messa di sabato 14, che segnerà ufficialmente la sua decadenza da parroco di San Miniato Basso.
La consegna del regalo del Consiglio pastorale – un quadro con le foto della chiesa vecchia, della chiesa nuova e del monumento a papa Giovanni XXIII – è stata l’occasione per ricordare alcuni significativi momenti del suo mandato: il restauro del campanile e della chiesa dei Santi Martino e Stefano e la costruzione della chiesa della Trasfigurazione. Opere – ha tenuto a ribadire don Luciano – che sono state possibili grazie al sostegno della comunità perché «un parroco da solo non fa niente, un parroco con l’aiuto della comunità può fare tante cose».
Per Maria e Anna il Consiglio aveva invece preparato due regali che vogliono rappresentare il ricordo che la comunità conserverà di loro: una collana di perle a Maria, preziose come prezioso è stato il suo contributo alle attività della parrocchia; un orologio ad Anna, per tutto il tempo speso nelle varie iniziative parrocchiali senza mai tirarsi indietro, spendendo sempre tutta se stessa.
Al termine i festeggiati si sono intrattenuti un po’ con tutti i presenti che così hanno avuto modo di salutarli di persona.
Un ringraziamento speciale alla macelleria Lo Scalco e alla panetteria Rossi che con il loro contributo hanno reso possibile l’ottimo svolgimento della cena e anche ai volontari che si sono resi disponibili per stare in cucina e in sala.

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