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Il primo parroco del Pinocchio fu il prete Pietro Gelati.
Risiedeva nella canonica costruita a lato della chiesa e,
come si riscontra dagli Stati dAnime dellepoca
conservati nellarchivio parrocchiale, aveva la cura
pastorale di una trentina di famiglie.
Don Gelati rimase Priore del Pinocchio dal 1783 fino alla
sua morte avvenuta il 15 aprile 1818.
Gli successe Don Vincenzo Bellagamba che resse la parrocchia
dei Santi Stefano e Martino fino al 1836 quando fu trasferito
a San Lorenzo a Nocicchio.
Don Antonio Toni, di San Miniato, fu il terzo parroco: rimase
al Pinocchio dal 1836 al 1878. Verso la metà dell800
la popolazione era aumentata e la chiesa era già insufficiente.
Don Toni intraprese importanti lavori per allungare la chiesa
di sette metri dalla parte dellingresso.
Al termine dei lavori di ampliamento e di abbellimento, la
chiesa fu solennemente consacrata dal Vescovo di San Miniato
Francesco Maria Alli-Maccarani, il 28 aprile 1861.
Dopo la morte del Toni, nel 1880, fu nominato Priore del Pinocchio
Don Torello Maccioni, nativo di Larciano, che rimase in parrocchia
fino al 1894.
Lanno successivo, 1895, fu nominato parroco Don Pio
Sestini, di Marti. Nel 1900 il Priore Sestini dotò
la chiesa dellorgano costruito dalla ditta Tronci di
Pistoia, mentre nel 1911 fece radicali restauri allinterno
della chiesa che prese laspetto mantenuto quasi inalterato
fino allultimo intervento del 2002.
Un mese prima della morte di Don Sestini, quando ormai il
Pinocchio aveva preso lambito nome di San
Miniato Basso, il Vescovo Carlo Falcini, il 16 ottobre 1924,
conferì alla parrocchia il titolo di Propositura dei
Santi Martino e Stefano e il Priore del Pinocchio diventò
Proposto di San Miniato Basso.
Con il titolo di Propositura si riconosceva limportanza
di questà comunità cresciuta numericamente ma
si voleva anche tener viva la memoria dellantica chiesa,
ormai distrutta, di San Martino in Faognana, divenuta nel
1335 Propositura dei Frati Umiliati.
Al Sestini, Proposto per un mese (morì il 16 novembre
1924) successe nel 1925 Don Nello Micheletti, nativo di San
Pierino.
Il Proposto Micheletti già nel 1926 diede vita ad una
pubblicazione mensile LAraldo: un bollettino
parrocchiale che doveva far arrivare a tutti la parola del
parroco. La pubblicazione durò fino al 1934 poi le
notizie di vita parrocchiale furono inserite in
altre pubblicazioni e dal 1937 sul settimanale diocesano La
Domenica di cui Don Nello era diventato direttore.
Don Micheletti, oltre che apprezzato giornalista, fu insegnante
di Lettere e di Religione nelle scuole pubbliche e nel Seminario,
ricercato predicatore in Toscana e fuori.
Nel 1944 fu testimone del passaggio del fronte anche da San
Miniato Basso e nel 1945 fu Assessore al personale nella Giunta
Comunale dopo la liberazione.
Partecipò alla vita culturale sanminiatese fondando,
insieme ad alcuni amici, lIstituto del Dramma Popolare;
membro dellAccademia degli Euteleti ne divenne anche
presidente.
Nel 1966, per motivi di salute rinunciò allincarico
di parroco ma rimase a San Miniato Basso dove morì
nel 1969.
Alla rinuncia di Mons. Micheletti fu nominato Parroco Don
Vinicio Vivaldi, nato a San Pierino il 29 aprile 1929, che
era già a San Miniato Basso come cappellano dal 1 agosto
1953.
Nel 1968, dopo la riforma liturgica del Concilio Vaticano
II, Don Vinicio adeguò laltare alle nuove norme
della liturgia.
Per quasi cinquantanni è stato protagonista della
vita di San Miniato Basso promuovendo tra i giovani gruppi
sportivi, impegnandosi in attività sociali come il
Gruppo donatori di sangue Fratres, dando nuovo impulso alla
Fraternita di Misericordia.
Seri problemi di salute lo hanno costretto a rinunciare allattività
pastorale il 7 gennaio 2001. Risiede attualmente nei locali
della parrocchia.
Il 24 febbraio 2001 il Vescovo ha nominato Parroco di San
Miniato Basso, Don Luciano Niccolai, nato a Montopoli Val
dArno il 22 febbraio 1936.
Lattuale Proposto, con la collaborazione del Consiglio
per gli Affari economici, ha realizzato un radicale restauro
alla chiesa parrocchiale riportandola allo stile originario.
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